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30/04/2006
Rispetto

Ospite da amici in quel di Roma, ieri sera abbiamo cenato in un'ottima trattoria. Gestori simpaticissimi, mangiare ottimo. Ma ovviamente c'è un ma. Erano presenti dei "simpaticissimi" alpini del nordest, che ci hanno stracciato gli zebedei per due ore "deliziandoci" con amenità stile "Signore delle Cime", "Quel mazzolin di fiori" ecc. . Dopo un'ora e mezza, abbiamo applaudito in modo "sarcasitico" per far capire che non gradivamo, per tutta risposta un simpatico idiota ha cominciato ad intonare "Romagna mia". Quando siamo usciti ci ha guardato con tono di sfida esordendo con "voi non avete rispetto per gli altri" gli ho fatto gentilmente notare che lui non aveva rispetto per gli altri, che se volevo un concerto degli alpini non andavo certo in un'osteria romana e che imparasse lui il rispetto. Poi per fortuna il mio amico gli ha tradotto le mie parole "Sei un cafone di merda ". Allora ha capito. Certo che è proprio un mondo difficile ...
27/04/2006
Mitici Cinesi!
da Repubblica.it
L'ha mostrata Frattini, vicepresidente della Commissione europea, in occasione dell'annuncio della nuova iniziativa europea contro la contraffazione
In Cina copiano anche le Ferrari
Sequestrata una rara 330 P4

24/04/2006

Dalle belle città
Dalle belle città date al nemico fuggimmo un dì su per l'aride montagne, cercando libertà tra rupe e rupe, contro la schiavitù del suol tradito.
Lasciammo case, scuole ed officine, mutammo in caserme le vecchie cascine, armammo le mani di bombe e mitraglia, temprammo i muscoli ed i cuori in battaglia.
Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti, ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dell'avvenir. ma quella legge che ci accompagna sarà la fede dell'avvenir.
Di giustizia è la nostra disciplina, libertà è l'idea che ci avvicina, rosso sangue è il color della bandiera, partigian della folta e ardente schiera.
Sulle strade dal nemico assediate lasciammo talvolta le carni straziate. sentimmo l'ardor per la grande riscossa, sentimmo l'amor per la patria nostra.
Siamo i ribelli della montagna, viviam di stenti e di patimenti, ma quella fede che ci accompagna sarà la legge dell'avvenir. ma quella legge che ci accompagna sarà la fede dell'avvenir.
22/04/2006
Virtuale? Maqquando mai? Una delle critiche mosse più frequentemente alle "comunità" virtuali, a chi comunica prevalentemente tramite il web, è quella di vivere una vita virtuale. Di nascondersi dietro a un monitor, di uscire dalla vita "normale". Balle. Da anni ormai, frequento "dal vivo" le persone che ho conosciuto in rete, con alcune di queste è nato sicuramente un rapporto di amicizia vero e per alcune posso dire anche duraturo. Molto più vero di quello che comunemente esiste nelle classiche compagnie da bar di 10 15 persone, dove gioco forza i rapporti "veri" sono molto pochi. La prossima settimana me ne vado quattro giorni a Roma, ospite di un amico speciale e di un'altrettanto speciale amica, dove incontrerò altri amici conosciuti sul web, ci andrò in compagnia di un'amica del web tramite la quale conoscerò altre persone che lei ha conosciuto sul web. E tutto questo lo chiamano virtuale ...
19/04/2006
Prototipi umani #3 Il maschio padano
tratti somatici: 1. Sopracciglia folte 2. Camicia verde, o con disegni verdi 3. Faccia da incazzato anche quando ha vinto al superenalotto 4. Movenze sgraziate 5. Forte inflessione dialettale
particolarità: 1. Frequenta i bar della Padania, nei quali si distingue per le bestemmie, salvo poi ergersi a paladino difensore del cristianesimo contro i barbari e gli islamici. 2. Titolo di studio: Terza media. 3. Abusa di alcolici 4. La propria compagna la chiama "femmina" e la considera una sua proprietà al pari del trattore e della macchina 5. Afferma di pagare le tasse anche per i terroni, ma in realtà evade cifre altissime e quindi sono i terroni a pagare le tasse per lui 6. E' figlio di emigranti, ma odia chi come i suoi avi è stato costretto ad emigrare per sopravvivere 7. A parole violentissimo, in realtà se del caso se la da a gambe levate 8. Lava la macchina ogni fine settimana, ma può farci solo il giro della piazza, perchè con le rate che si ritrova non può permettersi la benzina
18/04/2006
Ruoli.
I fatti di questi giorni, mi hanno riportato, nell'ambito della mia famiglia (mio padre, mia madre, mia sorella) a quello che è sempre stato il mio ruolo all'interno di essa: "La pecora nera". Ovviamente tutto ciò che mi è successo è colpa esclusivamente mia, dicono, così come probabilmente il non eccelso risultato della sinistra alle elezioni, e quasi certamente anche la guerra in Iraq. Perchè, dicono, ho il grosso difetto di dire sempre quello che penso. Salvo poi usarmi con chi vogliono mandare affanculo (parenti stronzi e furbetti) perchè io ho la faccia di dire le cose che penso e loro no e poi dirmi: "bravo, anch'io la penso così" (sic!). Posso dire quello che penso? Lo dico lo stesso: m i s o n o r o t t o i c o g l i o n i ! ! ! !
15/04/2006
Prototipi umani #2 L'eterna adolescente
tratti somatici: 1. 35 - 50 anni 2. Truccatissima, da mane a sera 3. Abbigliamento da regazzina di terza media 4. Pantaloni bassi e culo fuori 5. Maglietta con ombelico in bella vista 6. Tatuaggetto d'ordinanza
particolarità: 1. Parla solo di grandi firme, novelle duemile, eve express. 2. Si ciba di yogurt e frutta marcia che al negozio vegetariano le spacciano per biologica ("Signoraaaaa macchè marce, sono così perchè non hanno anticrittogamici e fertilizzanti!!!"). 3. Q.I.: -15. 4. Crede fermamente negli oroscopi, spende mezzo stipendio in creme e parrucchiere. 5. Sparla di tutti e di chiunque. 6. E' convinta che gli uomini apprezzino la sua intelligenza, salvo che poi appena la conoscono la piantano per una con il culo meglio del suo. 7. Fa collezione di banane e cetrioli. 8. Rompe il cazzo sempre e comunque.
Fine. Mia moglie ha deciso la separazione ...

14/04/2006
Una signora analisi.
IL CAIMANO E LE MOZZARELLE
di Marco Travaglio Da Primavera di Micromega, in edicola
Il Caimano c'è: è una brutta bestia, ha sette vite, è risorto un'altra volta dalle sue ceneri. Non c'è la Mortadella, che s'è rivelata una Mozzarella ed è riuscita a resuscitarlo per l'ennesima volta. Quando si vince per meno di 30 mila voti su 30 milioni dopo aver condotto per mesi la campagna elettorale con molti punti di vantaggio, c'è poco da appigliarsi al premio di maggioranza scattato per la Camera. Quando si pareggia contro un centrodestra che ha portato il Paese al più grave disastro della sua storia, c'è poco da recriminare sulla legge elettorale, alias "porcata". Quando al Senato si resta indietro di 300 mila voti e si è costretti a mendicare un voto da un Andreotti e da un Cossiga, c'è poco da sperare in un governo solido e duraturo. Quale che sia la conseguenza tecnico-istituzionale che questo pareggio sortirà nei prossimi giorni e che al momento non possiamo prevedere (questo giornale chiude nella notte tra lunedì 10 e martedì 11 aprile), bisogna onestamente riconoscere che, se il centrodestra è stato bocciato, il centrosinistra non è stato promosso. E farebbe bene a non nascondersi dietro i numeretti e i tecnicismi, ma ad aprire immediatamente un severo e impietoso esame di coscienza. Un governo così indecente, catastrofico e impopolare, dunque così facile da battere, non era mai capitato ad alcuna coalizione in Europa, né probabilmente capiterà mai più. Superarlo di poche migliaia di voti alla Camera e farsene addirittura battere al Senato non è un successo esaltante. E' una magra consolazione, la consolazione dei dannati. L'unico elemento positivo è che Silvio Berlusconi non tornerà a Palazzo Chigi. Per il resto, c'è solo da sperare che il governicchio di Prodi duri il più a lungo possibile. Concentrandosi su pochi obiettivi urgenti, quelli che accomunano le varie anime dell'Unione, e accantonando i temi meno centrali, che la dividono. Circondando Prodi di una scorta umana che lo protegga dalle mire ricattatorie di questo o quel partito. Respingendo le tentazioni di inciucio con l'Udc (il partito di Cuffaro) o addirittura con Berlusconi, il quale non chiede di meglio che sedersi intorno a un tavolo purchessia per "dialogare" e mercanteggiare su qualunque favore in cambio delle solite contropartite giudiziarie e affaristiche. E soprattutto, visto che le prossime elezioni non saranno fra cinque anni ma -temiamo- molto prima, concentrare le energie per una draconiana legge sul conflitto d'interessi. Per evitare di ritrovarci, la prossima volta, il solito uomo solo al telecomando. Intanto, recitare il mea culpa e trarne le conclusioni del caso. Il capitolo delle colpe infatti è piuttosto lungo, quasi quanto le 281 pagine del programma dell'Unione.
1) Mentre il Caimano imperversava in tutt'Italia, su tutti i giornali, su tutte le tv, andando a strappare i voti uno per uno negli angoli più reconditi del Paese, le Mozzarelle si cullavano nella certezza di una vittoria schiacciante (illusi da soloni come il professor Ceccanti, il quale giudicava "matematicamente impossibile" quel pareggio al Senato che puntualmente s'è verificato). Complice il suo monopolio illegale sulle televisioni, la campagna elettorale l'ha fatta il Cavaliere solitario, da solo. Gli altri pensavano ai posti da spartire, alle poltrone da assicurare a mogli, parenti, famigli, amici degli amici. 2) Si sono gettati via molti voti utili, impedendo all'unico valore aggiunto dell'Unione, Romano Prodi, di far fruttare il suo contributo. Al Senato s'è gettata la maggioranza alle ortiche perché il signorino Rutelli ha impedito che anche lì, come alla Camera, si presentasse la lista dell'Ulivo, che alla Camera ha totalizzato molti più consensi della misera sommatoria dei Ds e della Margherita. In entrambe le Camere si sono buttati dalla finestra altre migliaia di voti, sbattendo la porta in faccia alle tante liste civiche che chiedevano soltanto di potersi apparentare alla coalizione: il tutto perché Prodi non ha avuto il coraggio di imporsi e perché i maggiori azionisti della sua alleanza, Ds e Margherita, non volevano rischiare qualche centimetro quadrato del proprio orticello. 3) Si sono pagati prezzi altissimi per inseguire i Pannella e i Capezzone nelle loro bizzarrie, in cambio del modesto 2 e qualcosa per cento della Rosa nel Pugno, il partito tutto mediatico che ha raccolto poco più di quel che avrebbe totalizzato lo Sdi. Si è addirittura corso dietro a nullità come i socialisti di Bobo Craxi, neutralizzando segnali importanti come le candidature di Gerardo D'Ambrosio e Furio Colombo, ignorando offerte di collaborazione di un pezzo importante di intellettualità e società civile, come quello rappresentato da Paolo Sylos Labini, Elio Veltri e Giulietto Chiesa. 4) Ci si è attardati appresso a polemiche ormai sterili sulla legge elettorale-porcata anziché sfruttarla come un'occasione imperdibile per chiamare gli elettori a scegliere i candidati con una grande campagna di primarie, che avrebbe valorizzato e galvanizzato i 4 milioni e mezzo di italiani che erano corsi ai gazebo per "investire" l'aspirante premier. 5 )Si sono così presentate liste a tratti deludenti, a tratti imbarazzanti, con capilista giurassici come Ciriaco De Mita, personaggi inquisiti come Crisafulli in Sicilia e De Luca in Campania, o condannati come Carra della Margherita, o prescritti come De Piccoli della Quercia, escludendo nomi forti come Nando Dalla Chiesa ed esiliando in zone grigie combattenti come Beppe Giulietti. 6) Si è ceduto alla vanità televisiva, assecondando così (con l'eccezione di Prodi) l'ansia di presenzialismo del Cavaliere. Mentre il Professore, giustamente, limitava al minimo le presenze in video per contestare anche visivamente lo scandalo del monopolio in mano al suo avversario, disertando gli studi di Mediaset, gli altri vanesii leader e leaderini facevano a gara a sfidare a duello il Cavaliere, consentendogli di realizzare quel giudizio di Dio, quel referendum pro o contro se stesso che è stato fin dall'inizio lo scopo della sua campagna solitaria. 7) Una tragica sottovalutazione del fattore-tv come vettore di voti, frutto di una vecchia arretratezza culturale e di un'annosa "sindrome da puzza sotto il naso" che porta la sinistra a non comprendere, e dunque a rifiutare uno studio attento delle tecniche di comunicazione televisiva più efficaci. Si pensa che la tv sia un posto da occupare, si piange quando lo occupa il Cavaliere, ma non ci si domanda mai come usarlo quando - sia pure in condizioni di minorità e di impar condicio - se ne dispone. E, soprattutto, si trascura l'effetto devastante della scomparsa dei fatti dalla tv berlusconiana, dell'asservimento dell'informazione con l'espulsione di tutte le voci libere, della sterilizzazione delle notizie e dei temi scomodi. Col risultato di sottoporsi alla demonizzazione berlusconiana a base di accuse false, rinunciando a priori a rispondere con una demonizzazione a base di notizie vere. 8) Gli errori di comunicazione del centrosinistra sono noti, ma solo ora se ne possono apprezzare le devastanti conseguenze nel consentire la rimonta del Cavaliere e nel disperdere il cospicuo vantaggio accumulato per cinque anni fino a due mesi dal voto. Un programma interminabile, verboso e illeggibile. Un messaggio confuso, contraddittorio e cacofonico sul tema cruciale delle tasse, al quale il premier rispondeva regolarmente con un messaggio netto e univoco: il suo. Una squadra di consiglieri e "spin doctor" a dir poco dilettantesca, che non è riuscita a escogitare un solo slogan efficace per dare l'idea del progetto di governo dell'Unione (l'unico messaggio a bucare il video, quello del "cuneo fiscale", non l'ha capito nessuno) o per far sognare la gente. Nemmeno quando è partita la campagna delinquenziale del centrodestra per gabellare il centrosinistra come il governo delle tasse. Il risultato è che Berlusconi era sempre all'attacco, e l'Unione sempre in difesa. Lui la lepre, gli altri gli inseguitori. Lui accusava, loro rispondevano che non era vero. Ma l'agenda la dettava lui per tutti, anche per i suoi trafelati avversari. I quali avrebbero potuto impugnare le bandiere della legalità, della pulizia, della libertà d'informazione, dell'ambiente, insomma di una rivoluzione liberale, invece hanno sprecato il loro tempo a rincorrere la lepre, promettendo moderatismo e continuità a un elettorato ansioso di novità e radicalità. 9) Mentre il Cavaliere s'è concentrato su poche parole d'ordine, rinviando a dopo il voto le fumisterie del partito unico del centrodestra, a sinistra si perdevano energie e tempo prezioso a discettare di Partito Democratico. Un progetto che ricorda sempre più le tragicomiche vicende della "Cosa 2" di dalemiana memoria, visto oltretutto il misero risultato raccolto dai suoi aspiranti fondatori: il deprimente 18 per cento dei Ds, come l'imbarazzante 10 per cento della Margherita, è un ottimo motivo per non riparlarne mai più. E per inventare qualcosa di più appetibile per gli elettori. Magari ripescando l'idea del Grande Ulivo che tante ironie aveva suscitato fra gli strateghi del riformismo senza riforme quando Romano Prodi l'aveva lanciata. Quanti altri fallimenti dovranno collezionare i Fassino e i Rutelli, cioè i grandi sconfitti del 2001, per cedere il passo a qualcuno più vincente di loro? Non dev'essere poi così difficile trovarlo: si parte quasi da zero.
Alla fine dei conti, si ritorna sempre lì: non in piazza Santi Apostoli, ma in piazza Navona. La piazza Navona del febbraio 2002, quando Nanni Moretti, prima di occuparsi dei Caimano, si occupò molto opportunamente delle Mozzarelle. E urlò: "Con questi dirigenti non vinceremo mai". Sarà il caso di replicarlo in tutti i cinema d'Italia, quel film. "Con questi dirigenti non vinceremo mai". Presto o tardi, più presto che tardi, è ora che vadano a casa.
13/04/2006
Prototipi umani #1 La faccia da "Cool" (ove la parola Cool, in americano significa "fico" e in italiano assume un assonanza con il deretano)
tratti somatici: 1. Sopracciglia rasate 2. Abbronzatura da lampados 3. Firmato fino ai calzini 4. Sguardo ebete
particolarità: 1. Parla solo di grandi firme, palestra, calcio. 2. Solitamente si aggira in compagnia di esseri dai nomi strani tipo "Cicci" "Fuffi" "Cochi" "Giò Giò". 3. Spesso si accompagna con dei cani piccolissimi e insulsi o enormi e pericolosi, dai nomi quali "Giovanni" "Gigi" "Paolo". 4. Pretende di parlare di qualsiasi argomento (avete presente il "tennico" di Benni in "Bar Sport?), non sapendo però un cazzo di ciò che dice. 5. Possiede tutti i Gadget alla moda, ne ho incontrato uno che si era comprato l'iPod e non sapeva come riempirlo di mp3 ...
12/04/2006
Una giornata da ricordare! Un pezzo scritto da un grande giornalista amico mio, mi dicono sia uscito sull'ultimo numero di Diario.
Per chi nel week-end abbia vissuto fuori dal mondo, o non ci abbia più capito niente, visto quanto sono stati convulsi gli avvenimenti, ecco un breve riassunto del principale fatto del giorno. L'annuncio è arrivato questa mattina dal ministero degli Interni: il mafioso che ha terrorizzato l'Italia per anni ha perso. Una battaglia durissima, perchè il boss si è per lunghi anni sorretto su un vasto e convinto consenso popolare, anche da parte di persone in buona fede che però avevano paura di uno Stato arcigno e cattivo, pronto solo a fregargli i soldi duramente guadagnati, e che a lui chiedevano protezione, benignamente concessa. Alcuni di coloro che, per convinzione o per ignavia, lo avevano sostenuto, quando si è sparsa la notizia della sua sconfitta, lo hanno insultato pesantemente. Un consenso che si è basato, da anni, soprattutto sulla Sicilia. L'uomo è in apparenza religioso, ma in realtà spietato, non ha esitato a usare ogni mezzo per battere gli avversari e fregare anche i suoi stessi alleati. Aveva creato un sistema di potere e di clientelismo che i più pessimisti credevano ormai inestirpabile. Qualcuno l'aveva dato per morto, ma aveva dimostrato di saper lottare e si pensava, anche per questo, che avrebbe potuto avere una vecchiaia serena, tranquilla e in buona salute. Ma proprio all'ultimo secondo l'uomo è stato battuto dalla legge. E anche da certe persone all'estero che lui credeva fossero dalla propria parte. Ovviamente ci riferiamo all'arresto di Bernardo Provenzano.
11/04/2006
Vittoria!!!
E di quanto non me ne frega niente!!!
da Repubblica.it:
Vittoria Unione anche al Senato dal voto estero 5 seggi contro uno Dopo una notte convulsa nella quale i risultati si sono ribaltati più e più volte, lo spoglio si è concluso con l'assegnazione della maggioranza alla Camera dei Deputati all'Unione. L'ultimazione del conteggio del voto degli italiani all'estero ha regalato invece al centrosinistra il rovesciamento del risultato del Senato (159 a 156 in suo favore), con la conquista di 4 senatori su sei contro uno di Forza Italia. Il sesto eletto è un indipendente che avrebbe annunciato l'adesione all'Unione. Prodi ottimista: "Vittoria di un soffio, si può governare 5 anni, anche se sarà dura".
Al photofinish!!! Ore 4.00 Maggioranza alla camera, e anche al Senato parrebbe, grazie agli italiani all'estero ... ma cazzo che fatica!!! ma che masochismo 'sti italiani ...
10/04/2006
Panico, paura, sangue di naso!
No perchè ... davvero ... se rivince Benito Berlusconi (eh già hai letto bene, al comizio finale lo hanno salutato al grido di duce duce) ... ragazzi è nera nera nera. Stringiamo le chiappe e ci risentiamo alle tre speriamo ebbri di gloria e di vittoria.
Hasta siempre
07/04/2006
Basta!!!
Il noto giornale comunista "The Economist" esce con questa copertina ... non so se mi spiego ...

06/04/2006
Vittoria matematica!!!
E' matematico che il cetro-SINISTRA vincerà le elezioni.
E' noto infatti che i coglioni sono sempre il doppio rispetto alle teste di cazzo!

Stili di vita.
Una mia amica in una mailing list alla quale sono iscritto, racconta di un trentenne che a momenti ci lascia le penne per attacco cardiaco. E allora mi viene una riflessione basata anche sull'aver subito io stesso dei condizionamenti ed aver provato a fare "Sport" o "Moto" proprio per aver subito quei codizionamenti. La vita per tutti oggi è frenetica, si corre sempre, però i giornali, la tv ti dicono che se non sei con gli addominali turgidi e sei hai la pancetta sei out, che ti fa male, che devi far ginnastica, che devi fare la dieta ...
MAVAFFANCULO! Io mi tengo la mia pancetta e mi godo quelle poche ore di vita che mi rimangono per me. Chè se devo piacere a qualcuno, voglio piacergli per quello che sono pancetta compresa!
Fanculo al fitness allo steretching, allo spinning
V I V A I L M A G N I N G, il listening, il reading, lo smoking, il fucking, il penniking, l'amaca, il divano, il letto, le coccole, gli amici.
05/04/2006
Speranze ...

04/04/2006
Vauro!

L'idiota!
Pare che per offendere basti citare ... e allora a me il presidente del conisglio che mi da del coglione, in quanto elettore di sinistra, ricorda il protagonista di un libro di Dostoevskij.
Inoltre ricordo al per nulla onorevole Berlusconi, che per vincere ci vogliono i coglioni, e se è come dice lui è fottuto.
La più bella di tutte!!!

Ieri sono stato ad un incontro con Margherita Hack, candidata per i Comunisti Italiani. Beh ragazzi, già la conoscevo e la seguivo, dal vivo è ancora più coinvolgente. Un concentrato di intelligenza, forza morale e civile. Una persona che disinteressatamente si mette al servizio del suo paese per combattere il pessimo stato delle cose, alla sua età. Più belle di lei non ne ho mai viste, altro che Bellucci, Veline e gli stereotipi di oche che circolano. Grazie compagna Hack, per quello che sei e per quello che fai.
02/04/2006
A chi ce vole male A Berslusconi a chi ci stressa ... insomma a chi ci vuole male
Il video e' stato cancellato dallo spazio su Splinder
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