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30/09/2003
Citazioni
Pillole di saggezza prese quaellà ...
"I know that my life make you nervous
But I tell you that I can't live in service"
(So che la mia condotta vi innervosisce
Ma sappiate che non posso vivere sotto padrone)
(Rudie can't fail - The Clash - 1979)
29/09/2003
Ma sarà la vecchiaia???
Ovvero quando torni in un posto che consideravi "tuo" e trovi tutto cambiato...
Serata tra vecchi amici, amici veri, di quelli che non passano con le stagioni. Il posto dove abbiamo passato parecchi anni a sfinirci ballando la "nostra musica". Beh dalle 00.00 alle 04.00 ballati solo 5 pezzi. Il Dj dice che sono vecchio e non capisco la musica dei giovani ...
MABBAFFANCULO!!!
La classifica aggiornata delle cose per cui vale la pena vivere!!!
Cinque cose cinque per cui vale la pena vivere.
Metteteci le vostre!
Vediamo che salta fuori ...
1. L'Amore 3 voti
2. La Buona Musica, La Buona Cucina voti 2
3. I Figli, il Buon Vino, l' Allegria, l' Amicizia, l'Aria, l'Acqua voti 1
26/09/2003
FRANCO VENERUS
È UN TIRAPACCHI!!!
LA VIGNETTA È SOSPESA A CAUSA DEL SUO FANCAZZISMO 
22/09/2003
David Sylvian :: "Blemish"
Consigli per l'ascolto!!
É uscito il nuovo lavoro di David Sylvian, uno che è sempre qualche anno avanti rispetto ai tempi!
Primo disco di nuovo materiale per David Sylvian, a quattro anni da “Dead bees on a cake”. Registrato praticamente in solitudine – l'ex leader dei Japan ne è produttore e ingegnere del suono, oltre che autore e interprete – “Blemish” è un disco volutamente minimale, che esce per la Samadhisound, etichetta fondata dallo stesso artista dopo la rottura con la Virgin. Gli unici ospiti sono Derek Bailey – alla chitarra in tre canzoni e Christian Fennesz.
TRACKLIST:
“Blemish”
"The good son”
”The only daughter”
"The heart knows better”
”She is not”
”Late night shopping”
”How little we need to be happy”
”A fire in the forest”
da Rockol.it
21/09/2003
Di nuovo in pista!
Dopo mesi di inattività il Taff riprende a fare musica...
Pare infatti che sarà coinvolto nella stesura della colonna sonora del nuovo fumetto di Franco Venerus.
Chi vivrà vedrà ...
18/09/2003
Non sopporto ...
Ci sono cose che non sopportate?
In questo momento mi vengono in mente:
Quelli che vanno vantandosi di fare del bene (lo trovo privo di stile ... se lo fai per altruismo non c'è bisogno di pubblicizzare la cosa...)
Quelli che cambiano versione a seconda dell'interlocutore
Le donne convinte di avercela in esclusiva ...
Gli uomini convinti di avercelo in esclusiva ...
Quelli che sono pieni di problemi, ma è colpa degli altri che non li capiscono ...
Berlusconi ... (ho cercato di non citarlo ma non ce l'ho fatta ...)
Le famiglie troppo felici per essere vere (preferisco le famiglie "vive" come la mia ...)
Gli architetti in genere (sono convinti di essere esperti in tutto ed hanno la puzza sotto il naso ...)
Quelli che non ti spiegano perchè ...
16/09/2003
Giulia Blasi - DeadSexy
Consigli per la lettura!!
Perchè io Giulia la conosco, e raramente ho trovato tanta potenza in una persona!
Giulia Blasi
Deadsexy
intervista a cura di Corrado Premuda
da www.fucine.com
Corrado Premuda (CP): Giulia Blasi è autrice del romanzo "DeadSexy" pubblicato nel 2001 da Lint. E’ una storia di provincia, con tematica adolescenziale, si parla di passioni, di rapporti di amicizia, di morte. Se dovessi fare una breve recensione del tuo libro, cosa diresti?
Giulia Blasi (GB): Imbarazzante, che domanda imbarazzante! Non lo so, nel senso che non credo spetti a me fare le recensioni. Io ti posso dire una cosa: ho avuto un’accoglienza meravigliosa, nel senso che le persone che hanno letto il libro spesso si sono messe in contatto con me dicendomi: "Ah, che bello…" e poi le varianti sono tre: o "Mi sono ricordato com’ero da ragazzo" oppure "Oh mio Dio forse sono un adolescente mancato" oppure "Ho capito tutto che meraviglia, non lo volevo finire perché era troppo bello" in questo caso i più giovani. Quindi comunque credo di aver toccato qualche nervo, sicuramente. Che cosa io abbia fatto esattamente per toccare questo nervo è una cosa che io non so, io mi sono limitata a scrivere una storia che poi è venuta fuori emotivamente coinvolgente.
CP: Tematiche come l’amicizia giovanile, i rapporti tra adolescenti, il rapporto passione-morte sono argomenti che nella letteratura contemporanea sono abbastanza presenti. Soprattutto alcune autrici donne, mi vengono in mente Banana Yoshimoto oppure, in maniera molto diversa, Isabella Santacroce che hanno affrontato questi temi. A te che cosa è piaciuto di più delle storie dei giovani, di questo ambiente adolescenziale, che cosa ti ha ispirato maggiormente di questa ambientazione? Perché l’hai scelta?
GB: L’ho scelta un po’ a caso, nel senso che l’ispirazione non sai mai quando arriva, arriva quando meno te lo aspetti e ti trovi davanti questi personaggi che hanno una certa età, un certo modo di vivere. Diciamo che quando hai diciassette anni, come hanno i miei protagonisti, hai una libertà di movimento da una parte e una non libertà di movimento dall’altra che creano tutta una serie di situazioni, di concatenazioni di eventi, per cui vivi con mamma e papà per cui non hai la preoccupazione del lavoro, della fatica, dei pensieri, delle bollette, e d’altro canto non ti puoi muovere e quindi comunque sei limitato dal fatto di vivere coi genitori, questo crea una situazione emotivamente molto particolare perché due persone che si avvicinano all’età adulta, quindi cominciano ad avere sentimenti, paure, emozioni già da adulti, fanno comunque una vita da bambini ed è tutto un bilanciamento un po’ particolare. Oltretutto per la storia che ho scritto io questa amicizia dev’essere totalizzante come l’amore dev’essere una cosa totalizzante e solo a sedici, diciassette anni l’amore è così perché poi subentrano una serie di cose, una serie anche di calcoli… Quindi mi andava bene questo mix di candore, di scoperta, di innocenza non innocenza… poi loro si sono dati un’età, si sono dati un nome, si sono dati un’ambientazione da soli, è una cosa che è nata pezzettino per pezzettino, si è costruita sotto i miei occhi in un certo senso ed è diventata quello che è perché loro hanno deciso che andasse così. Io ho letto Banana Yoshimoto e ti posso dire che per certe cose leggendo "Kitchen" non è una lettura che ti lascia indifferente da quel lato lì, è una lettura che effettivamente ti dà qualcosa dell’amore giovanile che è sempre stato descritto come più bello, più puro, più prezioso. Io credo comunque che nella storia di Benni e Denise, che sono i miei protagonisti, ci sia qualcosa di universale. Nel senso che io che ho ventinove anni posso benissimo ritrovare delle problematiche del loro rapporto che si adattano perfettamente anche alla mia età, o forse solo perché l’ho scritto io, però bisogna dire che i ragazzi che l’hanno letto hanno risposto bene, in maniera autentica, e comunque non era falsato dal fatto che io sia più vecchia dei protagonisti. Ho risposto alla domanda?
CP: Sì, hai risposto alla domanda! Una domanda un po’ più tecnica: nella stesura del romanzo come ti sei trovata, come hai affrontato il rapporto forma-contenuto? Ti sei prima concentrata sulla storia e poi hai fatto una ricerca sul linguaggio, hai ripulito il linguaggio, la forma?
GB: Ma, io sono andata a braccio come vado sempre. Quindi arrivata a tre quarti mi sono resa conto che uno dei personaggi, in particolare Benni, non aveva retroterra, quindi sono tornata indietro e ho fatto delle aggiunte. Io sul linguaggio non lavoro moltissimo nel senso che sono abbastanza istintiva per cui quando trovo una voce, in questo caso la voce di Denise, la uso e il personaggio di solito parla da solo, usa un linguaggio che è appropriato e comunque non ho bisogno di andare a grattare troppo. Si fanno le normali correzioni delle bozze, comunque vado sempre abbastanza a braccio nei miei lavori, quindi io parto e dove arrivo, arrivo… a un certo punto arrivo! Se non arrivo vuol dire che non era storia.
CP: Quindi sei abbastanza istintiva…
GB: Sì, direi proprio di sì.
CP: Nel tuo libro citi i Subsonica e poi loro ti hanno ricambiato il favore in qualche modo. Raccontaci un po’ questa cosa.
GB: Sì è vero, è stata molto buffa questa cosa perché quando io ho pubblicato il libro vado sulla bacheca del sito sotto "Messaggi per il gruppo" e faccio: "Ragazzi, vi ho immortalato in letteratura!" Però non mi ricordo neanche se ho detto chi ero o se ho lasciato l’e-mail, credo di sì, comunque alla fine mi ha scritto Max Casacci, mente dei Subsonica, e dice: "Dimmi un po’ che cos’è ‘sto libro, dove lo posso trovare", ci ho messo due giorni per capire chi era Max. Quando finalmente ho capito dopo avergli scritto due mail alla cieca, ci siamo sentiti un po’ e poco tempo dopo loro hanno parlato di me sul sito innanzitutto, in una conversazione un po’ rocambolesca fra Max e Busta, che è un altro componente del gruppo. Dopo di che mi hanno citata in un’intervista con Rumore e gran finale mi hanno anche salutata nel Cd. Quindi comunque è stata proprio della serie: "Vorremmo quasi dire che ci sei simpatica!" almeno mi sembra di aver capito. Comunque la cosa mi ha fatto un sacco piacere perché non è che l’ho fatto col calcolo di dire: "Ah, adesso mi faccio adottare dai Subsonica", io amo moltissimo i Subsonica, ho visto un sacco di volte i loro concerti, mi diverto da matti ed era un’ambientazione buona, era un buon posto dove mandare in quel momento i ragazzi, quindi ce li ho mandati ed è stata una cosa furba.
CP: C’è un’altra nota di colore simpatica. Quando è uscito "DeadSexy" la stampa locale si è interessata a te e ti ha un po’ battezzata come la paladina dei giovani, che conosce tutto dei giovani, parla degli adolescenti, eccetera. Anche questa è una cosa divertente, vuoi dirci qualcosa?
GB: Molto divertente! No, più che divertente è stata così: esce sempre lo scrittore di turno che fa una fotografia accurata di qualche cosa. Premesso che io, come ho detto un miliardo di volte, non è che mi sono messa a fare una fotografia, ho scritto una storia che mi piaceva, fatta questa premessa, ci devo aver azzeccato così tanto che per una serie di cose, di coincidenze, di casualità, di "Ho conosciuto quella lì, magari puoi chiederle un parere" mi sono trovata negli ultimi tempi abbastanza spesso a parlare di giovani, da parte dei giovani, con cognizione più o meno di causa. Io la prendo molto sul ridere perché io per formazione e anche per conoscenze non è che sono competente, non è che posso dire: "Ah va beh, so tutto sui giovani, vado a dire delle cose intelligenti", io parlo più che altro per esperienza e per conoscenza diretta. Quindi io guardo i ragazzi, ho delle cugine giovani, ho degli amici molto giovani, li guardo e cerco di capire, non loro perché non c’è niente da capire, sono persone, ma cerco di capire che posizione hanno perché soprattutto gli adolescenti, i giovani non sono un blocco unico, hanno una posizione difficile, perché da un lato non hanno preoccupazioni, dall’altro hanno un milione di preoccupazioni e non hanno spazio perché nella nostra società i politici, lo dico proprio chiaramente, si occupano dei giovani solo in campagna elettorale, brevemente, in modo da fare un po’ di demagogia. Dopo di che quando non servono più vengono sganciati come tanti pacchi postali, non votano perché sono sotto una certa età, solo ora ci si è resi conto che sono una forza economica ma è solo perché è un periodo in cui i genitori hanno soldi da dargli, il giorno in cui c’è una recessione e i genitori non hanno più soldi, gli adolescenti non saranno più una forza economica, quindi verranno completamente trascurati. I giovani oltretutto sono un universo imperscrutabile, perché non si sa perché quando l’adulto diventa tale, si dimentica di aver avuto quindici anni, quattordici anni, sedici anni: se ne dimentica completamente, quindi non si ricorda più né le priorità, né il modo di vedere, niente, tutto rimane nel passato e questo secondo me ci danneggia moltissimo perché non dare spazio alla freschezza di certe idee secondo me è un danno enorme per la società, sono gli adulti del futuro, la gente che ci mantiene, ci manterrà quando noi saremo vecchi: non dargli spazio è criminale.
CP: Andrebbero coltivati insomma.
GB: Assolutamente sì.
CP: Ti faccio un’ultima domanda: progetti futuri in campo artistico? Qualcosa a cui stai lavorando?
GB: Sto lavorando a un altro romanzo, non dico niente per scaramanzia, come sempre. Spero di riuscire a fare la sceneggiatura di "DeadSexy" perché secondo me e secondo anche un po’ di gente è abbastanza cinematografico per cui ci si può lavorare sopra. Per il resto prendo tutto quello che viene, essenzialmente. Io comunque lavoro a tempo pieno da un’altra parte, quindi non è che mi posso ancora mantenere facendo la scrittrice a tempo pieno. Quello che viene, viene. Quello che non viene, pazienza, non ci ho potuto fare niente.
CP: In bocca al lupo e grazie.
GB: Crepi!
15/09/2003
Ebbene si, odio!
È assolutamente normale ed in questo periodo mi riesce anche bene, quindi, lode ai Bluvertigo ed al testo di questa splendida canzone.
I2 ( iodio )
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose? Ripeto
Bisogna sempre per forza parlare d'amore?
Bisogna sempre comunque far nascere il sole?
E' necessario far credere di fare del bene?
E' necessario alle feste donare le rose?
Beh ... io sinceramente provo anche
ODIO, la mia vicina che reclama
ODIO, per il frastuono che procuro
ODIO, e questa è una canzone sull'
ODIO, un sentimento umano e duraturo
ODIO, quando sono esasperato
ODIO, e non mi sento esagerato
ODIO, sinceramente sono fiero
ODIO, forse ora un po' troppo sincero
ODIO, è sempre scomodo parlarne
ODIO, poi sembra di essere gli stronzi
ODIO, è veramente un paradosso
ODIO, forse è meglio lasciar stare
ODIO, Masini e le sue ansie
ODIO, e provo tutti i sentimenti
ODIO, oltre all'amare e il tollerare
ODIO, quando mi portano ad odiare
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
Non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Bisogna sempre tentare di farsi accettare?
Bisogna sempre scrivere solo testi d'amore?
E' necessario ogni volta mentire al nostro cuore?
Non sarebbe meglio liberarsi e confessare?
Beh ... io sinceramente provo anche:
ODIO ....
Eccoli di nuovo...
Pisanu contro i giudici
"Maramaldi in toga"
Sull'inchiesta sul G8 dice: "Io sto con le forze dell'ordine"
12/09/2003
Un po' di giustizia ...
G8 a Genova, per la Diaz
"avvisati" 73 poliziotti
Dirigenti e funzionari della polizia coinvolti nelle inchieste
della Procura sul blitz alla scuola e sulle violenze in caserma
G8, 73 avvisi di fine indagine
per violenze Diaz e Bolzaneto
Oltre ai reati di falso in atto pubblico e calunnia aggravata alcuni indagati "eccellenti" dovranno rispondere di abuso d'ufficio
11/09/2003
BASTA!!!
"Mussolini mandava la gente in vacanza al confino..."
Berlusconi: "Il duce meglio
di Saddam, non ha ammazzato"
Guai al popolo che dimentica chi li ha liberati!!!
La seconda parte dell'intervista ai giornalisti inglesi
"Mussolini mandava la gente in vacanza al confino..."
Berlusconi: "Il duce meglio
di Saddam, non ha ammazzato"
"Dai giudici solo teoremi su di me: o governo o rispondo alle accuse"
Silvio Berlusconi
ROMA - La differenza tra Saddam e Mussolini? "Che il duce non ha ammazzato". Opinione del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi confessata a Boris Johnson e Nicolas Farrel, gli stessi giornalisti cui il premier disse, in un incontro a Portorotondo ad agosto, che "i giudici sono persone mentalmente disturbate". Parole che, pubblicate sulle colonne della Voce di Rimini e su quelle del settimanale brittannico The Spectator il 4 settembre scorso, provocarono l'ennesimo vespaio politico.
Oggi appare la seconda parte di quella stessa intervista, pubblicata sui medesimi giornali, in cui Berlusconi affrontando vari temi, tra cui quello dell'Iraq, fa un paragone tra l'ex rais di Bagdad e Benito Mussolini: la differenza tra i due, secondo il premier, è che il regime del duce non fu feroce come quello iracheno. Perché, secondo il premier, quella italiana "era una dittatura molto più...". "Benevolente", suggerisce Nicholas Farrell, "o benigna", traduce l'interprete del presidente del Consiglio. Riprende Berlusconi: "Sì, Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, Mussolini mandava la gente a fare vacanza al confino".
Più in generale sul Medio Oriente e sull'Iraq, il premier giudica "positivo un intervento che ha posto termine ad una dittatura e che può essere paradigmatico per tutta la regione". Ma il discorso diventa più ampio, continua Berlusconi, "siamo di fronte ad un nuovo scenario mondiale. E' finita la contrapposizione dell'Occidente con il patto di Varsavia. Ora la federazione russa ha deciso, attraverso Putin, di far parte dell'Occidente, questo è un grande fatto...".
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Berlusconi poi passa a uno dei suoi argomenti preferiti, la persecuzione cui si sente sottoposto dai magistrati: "Ho avuto qualcosa come più di 500 visite della Guardia di Finanza, più di novanta indagini, cosa si deve pensare di fronte ad una cosa di questo genere? Qual è il rimedio? Ci sono intere procure, come Milano e Palermo, che non fanno altro che inventarsi teoremi contro di me. Qual è il rimedio? Io devo governare o rispondere a tutte queste accuse continue? O governo o rispondo alle accuse".
La magistratura, politicizzata: "Solo l'8 per cento degli italiani - ribadisce il premier - si fida della magistratura, anche a sinistra capiscono che la magistratura è politicizzata". Di qui lanecessità del "Lodo Maccanico": "L'unico rimedio che sembrava possibile era dire: capo dello Stato, presidente del Consiglio, presidenti di Camera e Senato e il presidente delle Corte costituzionale hanno sospesi i processi per il periodo in cui sono al servizio dello Stato. Sospesi, non chiusi. In Francia e Spagna è la stessa cosa. Io ero contrario a questo provvedimento anche perchè mi restava solo un processo, gli altri li ho vinti tutti, ma stavano facendo quello che hanno fatto nel 1994".
"Nel 1994 - ricorda inoltre Berlusconi - il mio governo è caduto perché mi hanno accusato di corruzione e poi io sono stato assolto in Appello e in Cassazione, dopo sei anni, per non aver commesso il fatto. Eppure hanno fatto cadere il mio governo con quelle accuse. Perché il capo dello Stato di allora (Oscar Luigi Scalfaro, ndr) ha chiamato Bossi e gli ha detto "guarda che è sicuro che Berlusconi cada e ti porta con lui nel baratro" e Bossi poi me lo ha raccontato. E quindi hanno cambiato la storia d'Italia non attraverso la verità ma attraverso delle accuse false. Adesso gli stessi giudici, della stessa procura fanno la stessa cosa con un' accusa falsa sulla Sme, dove io ho detto che voglio la medaglia d'oro perché Prodi aveva svenduto tutto della Sme, e questo verrà fuori". Di qui, il lodo Maccanico: "E' sembrato un rimedio condiviso da tutti, anche dal capo dello Stato".
Tra i perseguitati, anche Dell'Utri, su cui il premier mette "la mano sul fuoco. Non ha nessun rapporto di nessun tipo con la criminalità. Perché è un cattolico, un credente, un uomo di cultura, ha una straordinaria famiglia, ha un padre che era un dirigente benestante di un'azienda americana".
Berlusconi, da imprenditore, confessa di muoversi con difficoltà tra le regole istituzionali: "Per chi non ha fatto politica è un grande sacrificio adattarsi alle istituzioni della politica". "Per me - aggiunge - non potere agire con la libertà dell'imprenditore è sempre una diminuzione. Certe volte è drammatico perché io vedo quello che si potrebbe fare ma non posso farlo. Mentre molto spesso nell'imprenditore tra la decisione e la realizzazione c'è una linea retta, in politica c'è un blocco bizantino, un arabesco".
(11 settembre 2003)
10/09/2003
L'undici settembre che celebro è quello cileno!
L'undici settembre che celebro è quello cileno in cui fu assassinato Allende e il sogno di un popolo ed in seguito al quale morirono migliaia di persone.
09/09/2003
Le vignette di Frengo coi testi del Taff... una novità di Keeons Calling!!!
frengandtaff
04/09/2003
Non ci sono più parole per quest'uomo...
Il premier in un'intervista pubblicata da "La voce di Rimini"
"Senza turbe psichiche non potrebbero fare quel lavoro"
Berlusconi: "I giudici sono
mentalmente disturbati"
"I giornalisti mi attaccano per invidia, volevano essere me"
"Andreotti non è un mafioso, è intelligente e di sinistra"
Silvio Berlusconi
ROMA - I giudici sono "mentalmente disturbati" e "antropologicamente diversi dal resto della razza umana". Altrimenti, secondo Silvio Berlusconi, non farebbero quel mestiere. Il presidente del Consiglio ha consegnato il proprio pensiero al quotidiano La voce di Rimini uscito oggi in edicola. Un'intervista, realizzata dai due giornalisti inglesi Boris Johnson e Nicholas Farrel. Con i quali, oltre che sui giudici, il premier si è espresso anche sull'altro suo bersaglio preferito, i giornalisti. Che lo "attaccano" perché si sarebbe sviluppato "un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi", perché, dice Berlusconi, "io sono diventato quello che loro volevano essere".
Il premier ha rilasciato l'intervista pochi giorni fa, nella residenza di Porto Rotondo, dove aveva invitato i due giornalisti britannici Boris Johnson, direttore di The spectator, e Nicholas Farel, editorialista de La voce di Rimini, il quotidiano che ha pubblicato oggi l'intervista. Infarcita da una serie di giudizi pesantissimi nei confronti dei magistrati. Per fare il lavoro di giudice, afferma il presidente del Consiglio nell'intervista, "devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro - aggiunge - è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana".
Il commento sui giudici nasce, nell'intervista, da una domanda su Giulio Andreotti. Qando Farrell e Johnson gli chiedono se Andreotti sia o no "un mafioso", il premier risponde che il senatore a vita "è troppo intelligente": "Guardate - precisa Berlusconi -, Andreotti non è mio amico. Lui è di sinistra. Hanno creato questa menzogna per dimostrare che la democrazia cristiana, che è stata per cinquant'anni il partito più importante nella nostra storia, non era un partito etico, ma un partito vicino alla criminalità. Ma non è vero - continua - è una follia. Questi giudici sono doppiamente matti. Per prima cosa perché lo sono politicamente, e secondo sono matti comunque". Quindi, la teoria delle "turbe psichiche".
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Dopo i giudici, la stoccata ai giornalisti. Tutti invidiosi. "Perché i commentatori la attaccano?" domandano gli intervistatori; "Credo ci sia un elemento di gelosia in ognuna di queste persone- risponde Berlusconi- perché non riesco a trovare un'altra spiegazione. Tutti questi giornalisti, Biagi, Montanelli, erano più anziani di me, e credevano di essere loro quelli importanti nel nostro rapporto. Poi - prosegue - il rapporto si è capovolto e io sono diventato quello che loro stessi volevano essere. Dunque, dato che loro non mi sono politicamente affini, si è sviluppato un sentimento irrazionale tra giornalisti italiani molto famosi".
(4 settembre 2003)
03/09/2003
Le vignette di Frengo coi testi del Taff... una novità di Keeons Calling!!!

E ora dovrò pagare la scuola ai figli di papà che non hanno voglia di studiare!!!
Firmato il decreto che stanzia 30 milioni per le famiglie
Non è previsto nessun tetto di reddito ed è cumulativo
Scuola, arriva lo sconto
per chi sceglie le private
Insorgono i sindacati.
Cobas e Cgil
"Il governo abbandona l'istruzione pubblica"
Il ministro Letizia Moratti
ROMA - Il governo stanzia 30 milioni di euro per le famiglie che iscrivono i figli alle scuole private elementari, medie e superiori (solo per il primo anno). Senza tetti di reddito. I ministri dell'Istruzione, Letizia Moratti, e dell'Economia, Giulio Tremonti, hanno firmato il decreto interministeriale con il quale vengono erogati i fondi per gli anni 2003, 2004 e 2005.
I 30 milioni (per ciascuno dei tre anni) serviranno a garantire contributi ai genitori a parziale rimborso delle spese sostenute per il pagamento delle rette scolastiche. Non è previsto nessun tetto di reddito. L'unico requisito richiesto alle alle famiglie per poter beneficiare dello sconto sono l'iscrizione all'anagrafe tributaria e il domicilio fiscale in Italia.
Il ministero dell'Istruzione stabilirà ogni anno, con un decreto, l'importo del contributo sulla base del numero degli iscritti nelle scuole private paritarie e tenendo conto degli stanziamenti di bilancio dell'anno di riferimento.
A quanto ammonterà il buono? "Il ministero - spiega Alessandro Musumeci, direttore generale per il servizio Automazione e innovazione tecnologica del ministero dell'Istruzione - sta procedendo a una ricognizione informatica per avere il numero esatto di scuole e iscritti. Soltanto dopo aver determinato la platea potremo quantificare l'ammontare del buono".
Secondo dati forniti dal ministero ed elaborati da Tuttoscuola online, nel 2002 gli istituti paritari in Italia sono 14.330 con quasi un milione di iscritti (871.700). La fetta maggiore però - fanno osservare al ministero - è rappresentata da scuole materne. In effetti è vero. Però togliendo dal totale i 528 mila delle materne e sommando quelli di elementari, medie e primo anno delle superiori gli iscritti che usufruirebbero dello sconto sono oltre 200 mila. Non tenendo conto degli eventuali nuovi iscritti che l'effetto annuncio del decreto dovrebbe portare, il buono (facendo una semplice divisione) potrebbe aggirarsi sui 120 euro. Un totale che non tiene conto delle variazioni che ci potrebbero essere a seconda dei casi.
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Per esempio, il contributo concesso dal decreto Moratti-Tremonti si cumula con eventuali buoni scuola già predisposti dalle Regioni, paga cioè la parte che non è coperta dai singoli enti locali. Se, ad esempio, viene stabilito che il contributo statale è 1.000 euro e la regione già paga 500, lo Stato interverrà per coprire una parte dei rimanenti 500. Nel decreto viene poi previsto che l'importo del contributo possa variare in relazione al corso scolastico cui si riferisce.
"L'ipotesi che stiamo studiando - spiega Musumeci - è quella di concedere contributi differenti per elementari, medie e superiori in considerazione del diverso peso delle rette di iscrizione".
Cosa si dovrà fare per usufruire del buono? Ogni famiglia che ha un figlio iscritto a una scuola paritaria riceverà dal ministero una lettera con la quale verrà invitata a presentare la domanda per ottenere il contributo. Le richieste dovranno essere presentate entro il 30 novembre per quest' anno ed entro il 30 ottobre per il 2004 e 2005. I contributi verranno distribuiti entro il primo gennaio 2004 per l'anno 2003 ed entro il 31 dicembre nei due anni successivi.
"Questo contributo - ha spiegato il ministro Moratti - è un provvedimento è un fatto di equità che favorisce le famiglie nella scelta libera del percorso educativo dei propri figli".
Il decreto attuativo sblocca un provvedimento che era già contenuto nella Finanziaria 2003 approvata nel dicembre scorso ed è destinato a far aumentare il numero degli iscritti negli istituti paritari che sono in questo momento poco più del 10% del totale sul territorio nazionale.
Il provvedimento sulla scuola privata rischia di creare tensioni con i sindacati. La prima risposta dei Cobas non si è fatta attendere: il decreto è un "osceno regalo della Moratti, ministra della scuola privata", dice Piero Bernocchi. Mentre per Enrico Panini, segretario generale della Cgil scuola, "al governo interessa solo aiutare la scuola privata".
Se le scuole private possono ritenersi soddisfatte, in quelle pubbliche anche quest'anno la riforma Moratti non è partita. Il 10 settembre riprendono le lezioni nelle prime regioni e non ci sono i tempi tecnici per portare a termine i decreti attuativi che metterebbero in atto la riforma completa. Per il momento si parte con alcune novità nei primi due anni delle elementari: iscrizioni anticipate, studio dell'inglese e informatica, ma solo in quegli istituti in grado di farlo. Gli orari resteranno invariati così come il numero degli insegnanti, tre per due classi, con la scomparsa dell'ipotesi del tutor.
(2 settembre 2003)
da Repubblica.it
02/09/2003
Nuove leve del Fumetto Italiano:
Franco Venerus
Personaggio assolutamente particolare Franco Venerus è un artista a 360°. Talento naturale, ha come tutti i veri artisti come tallone d'Achille, il fatto di non aver assolutamente voglia di produrre per commerciare... insomma non ha voglia di fare un cazzo ma è molto bravo. Altro suo grosso difetto è che è un mio amico ....
Lo trovate su http://digilander.libero.it/Duffoweb alla sezione fumetti.
In Culo alla balena Frank!
Taff
01/09/2003
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